SPIRITO INTELLIGENTE

SPIRITO INTELLIGENTE

Ricordati che l'essere ignota non impedisce alla verità d'esser vera.

Il Tempo per L'infinito

 

La pioggia bagna il presente a battesimo. Sono arrivato fino a quì da un luogo lontano, ignorando la meta, seguendo i più piccoli segnali che apparivano all'ombra della normalità. 
Se c'è un luogo che posso dire di aver portato con me nello spirito, è l'istante infinito che ho trovato quando ho aperto gli occhi la prima volta. 
Quello che per i bambini è certezza viene minato dalla cultura dell'incoscienza, quella certezza del presente come attimo infinito che dura una vita intera, dipingendo con i suoi flussi tiepidi, l'intero disegno che abbiamo accuratamente scelto come viaggio per l'anima. 
Quei bambini così pieni di infinito, che ci ricordano chi siamo, e che noi confondiamo con un luogo nel passato dove l'innocenza era data dalla poca conoscenza. 
Mentre solo Dio sa quanta verità custodisce l'anima bianca di uno spirito bambino, appena venuto dal nulla, da un nulla infinito di verità infinita. 
Un nulla che abbiamo confuso con la percezione si assenza, così da non porci domande difficili, come fossero sorsi gelati di veleni misteriosi. 
Ogni giorno calpesto quella strada, l'infinito, ogni giorno trovo il tempo per l'infinito.
READMORE
 

PICCOLI MAESTRI




Soundtrack: The Initiation/Adam Fielding

Piccoli maestri percorrono sentieri poco battuti, lasciando che le proprie orme si perdano  tra le radici e le foglie. A piedi nudi per sentire, ad occhi chiusi per guardare più lontano, in silenzio per rimanere in armonia con le geometrie superiori. Ascoltano il vento; sono il vento. Sono l'acqua fresca che disseta la valle e il fuoco alchemico che trasforma la materia, lasciando che il proprio tempio trovi la giusta conformazione energetica, bolle d'aria colorata che riflettono il mondo intorno, umili specchi che ci restituiscono incondizionatamente le domande che avevamo dimenticato. Piccoli maestri senza infomazioni, senza certezze inutili, senza perimetri, senza l'inutile e scontata apparenza.
Ci camminano intorno senza far rumore, sacche d'umanità scintillanti, che pulsano all'unisono con il cuore della Terra, che respirano ogni respiro, presenti, luminosi, puri.
Ti guardo e scompaio, nebbia di mattini uggiosi, vapore di acque profonde, riverbero sottile dei raggi lunari; osservo i tuoi passi per imparare a ricordare, trascendo lo spazio e il tempo per poterti incontrare in luoghi interiori, negli abissi profondi dove ogni piccolo suono è un'arpa divina, dove il tuo incedere è il mio camminare, il tuo scoprire è il mio riscoprire, la tua direzione la mia direzione.
Piccoli maestri ci accompagnano senza distanze nel viaggio più importante, sminuendo il proprio regno per non creare sudditi, scivolando leggeri nei nostri regni per assaporarne l'essenza. Pianeti in orbita nello spazio siderale, incrociano le nostre rotte per poi scomparire senza lasciarci mai. Pur non sapendo Sono. Pur non conoscendo Sanno. Senza credere Credono....destinati a trovare, destinati alla luce, a missioni importanti, a vette elevate.
Ti guardo senza vederti e ringrazio ognilegge dell'universo che ha cospirato sopra di noi per farci trovare. Al di là del tempo e delle convenzioni, delle illusorie leggi delle nostre false credenze, al di là di tutto questo c'è un Amore prezioso che non ha bisogno di nulla se non di se stesso, quell'amore incondizionato che unisce le anime in un solo corpo di luce, ma che non ha bisogno di un corpo, di un involucro, di un guscio. Basta a se stesso.
Piccoli maestri camminano al nostro fianco, piccoli Noi grandi come giganti, ci indicano la via...sta a noi saperli osservare con il giusto sguardo, saperli riconoscere quando siamo troppo alti, in cima al nostro ego che ammicca e ci coccola, che vuole sentirsi maestro e custode di verità assolute.
Piccoli maestri con uno strumento in spalla, vivono tra noi come piante del deserto, fragili e forti, tenaci e vivi, per ricordarci di non dimenticare mai che la meta è il viaggio e che la saggezza è nell'azione, in ogni più semplice, innoqua, apparentemente superflua azione.
Quindi grazie a tutti voi, piccoli grandi maestri senza megafono ne certezza alcuna, c'è un amore prezioso che genera miracoli, e voi siete i custodi di questa sacra coppa divina.
READMORE
 

UN' ONDA CHE SI INFRANGE...



Un'onda che si infrange sulla terra ferma ci racconta del vento e degli astri.
Cosa sarebbe questo mare senza gli influssi che ne regolano il movimento, la forza, le maree.
Siamo come le onde di questo mare che sto osservando, proveniamo da una sola, eterna, fonte, che ci contiene tutti; sospinte dalle forze invisibili dell'universo che abbiamo smesso di comprendere; per inseguire la stabilità illusoria della materia.... solida, apparentemente reale.
Il nostro cammino lento e silenzioso distribuito tra profondità e superfici, abissi e correnti.
La terra è vicina, ma non ha il sapore della fine, nonostante qui rappresenti il nostro unico traguardo a cui non vogliamo pensare. Un arrivo timoroso, un segmento di tempo, che sembra avere fine con il suono violento dello schianto.
Tutta la nostra energia accumulata durante la corsa, si trasforma e si rigonfia, ribolle e curva, pronta all'impatto.
Siamo nello stesso mare, tutti, nessuno escluso. Ci sono onde tranquille, apparentemente sterili; ma è grazie a loro se le onde che verranno dopo, sapranno conquistare un pezzetto in più di terra ferma, per poi ripiegare, e scomparire. Di loro rimarrà solo un segno umido che scompare agli occhi in pochi istanti, non c'è memoria per i primi a scapito degli ultimi..ma c'è memoria per il mare tutto, una goccia microscopica nello spazio infinito che dà forma alla vita.
Un'onda che si infrange non porta con se violenza; ma potenza, non distruzione; ma dinamica creatività.
Siamo come un'onda di questo mare che osservo ora; un viaggio, lo schianto, un segno veloce sulla terra che poi scompare, per poi tornare insieme alle altre nella fonte da cui tutte proveniamo, veniamo contenute e che il nostro spirito conterrà per sempre.



READMORE
 

MORIAMO PER PAURA DI VIVERE



La sensazione più forte, tornato dal cammino di Santiago, l'informazione più illuminante, durante quella spettacolare esperienza, è stata constatare quanto sia realmente lungo un giorno da essere umano. Non un giorno da operaio, o da moglie, o da presidente o da un qualsiasi altro ruolo illusorio che ci siamo costruiti, solo da essere umano.
Camminando sin dall'alba, senza pressioni, senza punti di riferimento, senza obblighi, ne scadenze opprimenti, ho potuto sperimentare cosa significhi vivere da essere umano.
L'eternità era in ogni singolo istante, non c'era matematica possibile a sostenere la misura di quel vivere; ore, giorni minuti.. scomparsi.. 
Sapevo che avrei camminato, che qualcuno mi avrebbe ospitato, che avrei mangiato e che sarei ripartito, ed era tutto nelle mie scelte.
Ogni passo, ogni sasso ogni curva erano una mia decisione cosciente; rara-mente la mente era in colloquio con se stessa, era più preoccupata ad immagazzinare sensazioni, per la prima volta veramente in tutta la vita trascorsa, gli occhi erano aperti. E non c'era velo tra l'aria e la terra e la mia percezione, non c'era distanza tra il passo che facevo e la consapevolezza di quel passo...quante volte camminiamo, guidiamo, lavoriamo, mentre siamo da un'altra parte con la mente. Lì no.
E allora ho scoperto che un giorno da disoccupato, da operaio o presidente, commesso o padre era infinitamente più breve di quelle giornate da essere umano. Quando la sera ti fermavi, era implicito l'impulso a prenderti cura di te stesso: le scarpe, le vesciche, l'acqua da bere, una doccia calda. Tutto era un rito, non era ne tardi ne presto per nulla, i dolori fisici e mentali guarivano da soli; non erano anestetizzati, non erano dimenticati...l'esatto contrario. Perchè una giornata da essere umano, non ti permette di nasconderti, non ti permette di non vedere; quel contatto intimo col tuo corpo che sei costretto a sentire, ma a cui sei legato con amore perchè è attraverso lui che sperimenti tutte quelle sensazioni curative, quel contatto con il muoverti, con il senso dinamico dell'essere, dove tutto è nuovo, dove il mettersi in gioco fa parte del gioco, quello stato sublime è così potente da rallentare la matematica, la fisica e tutte le altre leggi dell'universo materiale. Una giornata da essere umano sul cammino di Santiago, durava 10 anni di una vita mediocre passata ad eseguire i soliti comandi, i soliti gesti, le solite situazioni. 
Questa sensazione mi guida ancora su questo stesso sentiero, è un lumino nel buio dei momenti cosiddetti vuoti, dove aspettiamo apolcalissi o fuochi d'artificio per cercare di avere la sensazione che finalmente sta succedendo qualcosa. Non crediamo possibile riuscire a vivere un'intera vita sapendolo. Ci accontentiamo di poco, spesso di niente, ma senza veramente accontentarci; ci struggiamo, ci ammaliamo, ci arrovelliamo sul fondo, con la mente che come unico consiglio ti chiede di scavare ancora. E ogni tanto sbrocchiamo si, ma siamo così impacciati e così assopiti, drogati dalle leggi, dai nostri dogmi personali, che come unica reazione abbiamo maggiore volontà di sprofondare, per i sensi di colpa, per codardia, per orgoglio.
E siamo malati, e invidiamo chi sorride; perchè non c'è un cazzo da ridere ! e allontaniamo chi vede il rovescio della medaglia; perchè il mondo fa schifo e l'uomo anche ! E per primi non muoviamo un passo per creare alternative; perchè ormai non si può fare nulla, chi sono io, spero solo che tutto crolli e l'uomo venga sterminato perchè un virus ! ehehe Beh anche chi gioca a fare il positivista, lo fa per esorcizzare questo cancro che lo attanaglia.
E'ora di cominciare a fare il pane ( come dice Rocco Bruno ), è ora di cominciare a sentirsi malati, senza andare in giro come se non lo fossimo, in cerca dei mostri per fingere di essere normali; è ora di cominciare a dare una buona diagnosi del nostro male.
Se io, che sto scrivendo, sapessi di avere un cancro, avrei una possibilità per aprire gli occhi, ed una per chiuderli. La maggior parte della gente, messa sotto scacco dall'unica reazione che ci hanno insegnato ad esprimere quando si sente parlare di morte, e cioè PAURA, risponde che non vorrebbe saperlo. Preferirebbe continuare a fingere che tutto è come prima. Si alzerebbe alla stessa ora, moderatamente scazzato, bestemmierebbe gli antichi avi in nome del governo ladro, andrebbe a lavorare in quel posto che odia ma che deve far finta che gli piace, etc etc.. così fino al giorno che i crampi del dolore gli ricordino, che stava vivendo fino a quel momento.
E una volta che questa informazione diviene reale, e non più un concetto astratto, nel momento in cui deve rendersi conto che il viaggio è finito, in quel preciso momento rimpiange l'intera vita; domandandosi perchè non abbia mai mandato a quel paese il capo sfruttatore, perchè abbia trascurato questa e quella persona, perchè non abbia fatto quel corso di pilota che tanto voleva fare, e confessare il proprio amore alla persona di cui è stato veramente innamorato...e tutta una serie di scelte che ciascuno di noi sceglie di ignorare e che un giorno saranno molto più chiare di oggi.
La morte bussa alle nostre porte per ricordarci che stavamo vivendo. Non temiamo la morte perchè ci porta via da questo mondo, ma perchè ci ricorda che stavamo vivendo una vita preziosa come se non lo fosse. Temiamo la morte perchè abbiamo paura di Vivere, continuiamo a morire per paura di vivere.
Ogni sera, sul cammino, parlando con persone di tutto il mondo, l'impressione forte era che se da un momento all'altro fosse venuto giù il mondo, l'avremmo accettato di buon grado; sapevamo di stare vivendo, e in quel sapere la morte non era più un demone nero con una falce che si muoveva nell'ombra, ma una porta, semplicemente una porta. Ogni sera di quei giorni da essere umano, prima di andare a dormire mi ripetevo: dopo oggi, posso anche morire. E una parte di me moriva davvero con il sole, ed un'altra rinasceva all'alba...l'eternità...eccola l'eternità.
Tornare a fare il pane, ad impastare tutto quello che abbiamo, non quello che dicono gli altri, tornare ad essere alchimisti, tornare a muovere i muscoli e a camminare, a perdere le identità e le sicurezze illusorie di leggi astratte, scritte da uomini che come noi, hanno a che fare con i demoni del proprio ego. Il potere è solo l'astrazione estrema e condivisa di un'estremo che è in tutti noi. Tra i "buoni" ci sono i "buonissimi", e questi buonissimi si battono per l'amore e la libertà, e tra i "cattivi" ci sono i "cattivissimi" che lottano per il potere e la paura. Ma la domanda essenziale da farsi è: chi di noi non incarna in se un pò dell'uno e un pò dell'altro ? Tutti noi ! Chi è senza peccato scagli la prima pietra disse un povero cristo... 
Quindi se questi estremi che ci dominano, che incarnano i nostri carnefici, non sono altro che l'essenza di un nostro male comune, le ragioni da ricercare per poter cambiare le cose vanno ricercate in ognuno di noi, senza giudizio e senza dogmi. Siamo malati, dobbiamo guarire... non curarci... guarire.. e visto che il male di uno è il male di tutti, ognuno guarisca se stesso per guarire gli altri. Se poi volete c'è sempre l'apocalisse... ma ricordate sempre la storiella di prima...quel giorno, purtroppo per chi non vuole ancora convincersi, vi renderete conto di cosa sia la vita, e di quanto scemi siete stati a far finta che fosse solo un errore genetico alieno misto alle leggi matematiche, di chi poi ?! Non lo sapete neanche voi... se solo accettaste che se ci sono delle leggi, c'è coscienza dietro... forse non avreste bisogno di maestri e guru, per comprendere quale è veramente la materia prima di cui siamo fatti. E non parlo di atomi, o quantici effetti matematici, o molecole e robaccia chimica, ma di quella sostanza di cui siamo l'effetto e i concreatori. Ogni essere vivente su questo mondo, ogni più piccolo equilibrio, ogni più fragile legame chimico di questo pianeta è testimonianza di qualcosa di cosciente; quale è la matrice che è comune a tutte le cose che esistono, che vediamo o che non riusciamo a vedere ? Cosa rende vivo un uomo... il cuore ? il cervello ? il sangue ? I vegetali non hanno cuore, ne cervello, ne sangue, eppure a loro modo hanno un sistema perfetto che le muove e le rende in equilibrio con il campo in cui sono immersi. C'è qualcosa di impalpabile al tatto, e di estraneo al pensiero logico matematico, che tiene insieme tutti noi e l'universo intero; e basterebbe vivere da esseri umani, con i giorni che durano in base all'esperienza degli istanti presenti, facendo quello che vogliamo fare, quando lo vogliamo fare, rispettando gli altri senza le regole per farlo, ma con l'amore di farlo. Perchè se solo per una volta voi possiate sperimentare quanta vita c'è in un giorno reale, fatto di coscienza e consapevolezza no stop, quanto si possa ricevere in quello stato d grazia, e quanto si è in grado poi di dare, nessuno temerebbe più la morte...sarebbe solo un dettaglio importante, ma pur sempre un dettaglio.
E allora quel giorno che comprenderemo la vita, e la ameremo......smetteremo di morire....
"E come faremo a stare tutti su questo pianeta senza morire ? dobbiamo morire, suvvia !
Beh si, diciamo che quella è una possibilità, l'unica che ci è venuta in mente nel frattempo che odiamo la vita...quando l'ameremo, e tutti si saranno svegliati, ti garantisco che smetteremo di morire....troveremo un'altra soluzione...più ingegnosa e stimolante...
READMORE
 

GIOIA E RIVOLUZIONE



Ripropongo un vecchio post che credvo fosse andato perduto con la chiusura del mio blog su splinder.. e invece eccolo quì :)


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La rivoluzione (dal tardo latino revolutio, -onis, rivolgimento, cfr. re-volvere, rivolgere) è un mutamento improvviso e profondo che comporta la rottura di un modello precedente e il sorgere di un nuovo modello.


Spesso con la parola RIVOLUZIONE la gente vuole intendere una gigantesca conflagrazione sociale, senza tempi previsti, senza metodi premeditati, un breve o immenso attimo nel tempo dove la violenza è gratuita, dove inseguendo un ideale il fuoco alto delle bombe popolari sterminerà i potenti....

Ma la RIVOLUZIONE non assume questa sfumatura, non sono questi i veri connotati di una lotta rivoluzionaria.
Lei è capace di assumere così tante forme che ridurla a pochi termini e slogan non ne nobilita l'anima che vi è contenuta.
Lei riesce a cambiare le strutture fondamentali, si oppone a metodi obsoleti proponendo nuove risorse, nuove strade da intraprendere.
Il cambiamento da Lei effettuato è sempre per il meglio e non sempre implica un cataclisma, potrebbe esserci conflitto in Lei ma non è né richiesto né premeditato.
Per mezzo di Lei la realtà cambia in tutte le sfere sociali in modo fondamentale, migliorandole, ottimizzandole, rendendole fruibili a tutti e nel modo più semplice e democratico.
La RIVOLUZIONE non è solamente economica o politica o mediatica o istituzionale...è anche interpersonale, emotiva, sentimentale...Lei innalza chi fino a poco tempo prima teneva gli occhi al cielo per pregare un mondo migliore e chi fissava la terra col capo chino, privo di dignità rubata, ideali stracciati e diritti interrotti.
Spesso Lei finisce con l'essere sconfitta, perdendo mano mano l'idea specifica del suo viaggio intrapreso, con la retorica, col cinismo, con la paura di fallire e spesso finisce per ingannare se stessa, fingendo di scegliere le strade più semplici, disilludendo le proprie aspettative.
Ma gli sforzi per generare un vero e proprio cambiamento radicale richiedono la capacità di stimolare quante più menti possibili, di eccitare la sete di verità verso il mondo e verso se stessi..
Lei è capace di rompere ogni sorta di vetro che divide la realtà dalle speranze, Lei infonde il coraggio al guerriero ferito che piange un tetto dove poter vivere in pace col mondo, infonde coraggio a chi a smesso di piangere per non ricordare che forma ha l'acqua che non disseta più il suo popolo, riserva cure ai cuori feriti e carezze alle persone gentili...
Lei lotta per riformare il mondo, per dare un diverso equilibrio alle menti tenebrose, lotta per creare nuovi desideri, per preparare i muscoli ad inseguire esigenze dimenticate, per propiziare nuovi traguardi, stimolare le consapevolezze.
Lei non è uno stile di vita preconfezionato, una bandiera al vento o una maglietta provocatoria, Lei non puoi accenderla o spegnerla, brilla di luce propria e si rafforza nel riflesso degli occhi di chi la segue con tenacia e pazienza, non ci si dedica a Lei a periodi, in brevi fugaci attimi per poi abbandonarla, tradirla o deluderla.. dipende da Voi dipende da Me, amarla, sostenerla, confrontando i diversi modi di guardare, i diversi modi di pensare e scegliere...
La RIVOLUZIONE ha bisogno di un gran numero di vittorie conquistate, ha bisogno del risveglio delle menti di chi ne fa parte, Lei è una relazione nuova, una storia da scrivere da principio, con risvolti nuovi, ambizioni possibili...Lei mette fine ad epoche vecchie cominciandone di nuove, Lei sostituisce la povertà con l'equità, la derisione con il rispetto, l'egoismo con la solidarietà, l'omologazione con la diversità, ma soprattutto l'amarezza con la GIOIA.
Lei è un dolce cambiamento di rotta, Lei è l'eterna giovinezza del cuore e dell'anima, Lei è tutto quello di cui abbiamo bisogno...
La rivoluzione DENTRO di noi.
 
Canto per te che mi vieni a sentire
suono per te che non mi vuoi capire
rido per te che non sai sognare
suono per te che non mi vuoi capire

Nei tuoi occhi c'è una luce
che riscalda la mia mente
con il suono delle dita
si combatte una battaglia
che ci porta sulle strade
della gente che sa amare
che ci porta sulle strade
della gente che sa amare

Il mio mitra è un contrabbasso
che ti spara sulla faccia
che ti spara sulla faccia
ciò che penso della vita
con il suono delle dita
si combatte una battaglia
che ci porta sulle strade
della gente che sa amare
READMORE
 

DISTRUGGERE L'EDIFICATO



Parte tutto da una parola: EDIFICANTE; come accezione positiva nel nostro gergo.
Se cerchiamo infatti il significato su google.. il primo link riporta la seguente informazione:

edificante

[e-di-fi-càn-te] agg.
  • Che è di buon esempio, che invoglia a compiere il bene:Condotta edificante.

Perchè qualcosa di Edificato è visto come qualcosa di positivo ?

Io voglio girare completamente questa faccenda e rivalutare a pieno la parola “Distruttivo”, contrapposto ad Edificante.

Potremmo cominciare, per gioco, a stabilire quando qualcosa che è stato edificato ha portato con se qualcosa di positivo, e fare lo stesso con ciò che è stato in un certo senso distruttivo.
Stiamo parlando di percezione, stiamo giocando a pensare in modo diverso.
E quello che vorrei fare con voi è riscoprire, attraverso questo fiume di informazioni istantanee, il significato più puro del senso della Verità.

Quando cerco il significato delle parole, vado spesso sul sito http://www.etimo.it , perchè sono riportate le fotocopie di un libro antico di etimologia, e ogni volta che cerco tra questi documenti dò luce a vocaboli che fino a prima non comprendevo a fondo.

Su Etimo.it c'è scritto : 



C'è una parolina magica che ha destato il mio interesse all'interno di questa spiegazione. Usa la parola Indurre, con la i maiuscola. C'è quindi un intento dietro a questo profondo significato.
Fondare nel mondo Morale”, il mondo morale è quello legato ad una parola importantissima che useremo spesso in questo viaggio: LEGGE.
Edificare e Legge sono strettamente correlate e sono incredibilmente contrapposte all'idea più profonda di Libertà; e la parola libertà è indissolubilmente legata al senso più profondo di Verità.

Torniamo alla parola edificante.

Mi viene in mente 2001 odissea nello spazio, il monolito nero che stravolge la vita del pianeta, portando con se la legge del più forte e il primo stato piramidale e quindi gerarchico. Il monolito nero rappresenta l' ORDINE che domina il Caos.



Consiglio di rivedere il film con gli occhi giusti.

Il monolito fu venerato come divinità perchè la sua forma rettangolare porta con se il significato intrinseco di ordine e quindi di legge.
Il rettangolo che altro non è che un quadrato allungato rappresenta la Definizione e quindi la Delimitazione, che a sua volta è Stagnazione, Solidificazione, Stabilizzazione
Non c'è dinamismo, infatti il rettanolo o quadrato è una figura detta Antidinamica, mentre il movimento scorrevole è circolare e rotondo (circonferenza).

In 2001 Odissea nello Spazio, uno dei significati del monolito, del rettangolo nero, era proprio lo schermo televisivo. Uno strumento del sistema che ci indottrina e ci Induce a credere, a pensare, a sostenere, che quelle leggi quadrate che regolano la nostra vita sono giuste, o che ci sono cose sbagliate da combattere. 

Come sincronismo, voluto o no, ho trovato cercando quà e là, l'oggetto usato nel film per rappresentare il rettangolo nero.

 

Quanti quadrati riuscite ad immaginare in natura ? 

Se vi dicessi di immaginare qualcosa che somigli ad un cerchio e che sia solo un' idea della natura, trovereste mille cose in natura; così come se vi chiedessi di cercare una stella in natura, o un pentagono. Tutte figure che rispecchiano a pieno le forme naturali di questa energia condensata, la materia.
Se vi chiedo quindi di pensare a un quadrato, un rettangolo o un cubo, sono sicuro che fatichereste a trovarmi qualcosa che non sia partorito dalla mente umana.

Per restare in tema con quello che ho scritto sopra, guardatevi uno dei quadrati più influenti sulla nostra vita, la TV, il Monitor. Questa è la sony che pubblicizza una serie di Televisori di ultima generazione chiamata:
 "monolithic design".



Anche lo sfondo richiama 2001 Odissea nello Spazio.

Pensate al mondo occidentale in termini di figure geometriche. Non siamo altro che quadrati. Enormi cubi Edificati in agglomerati spesso quadrangolari, tutto ciò che arriva a noi sotto forma di informazione ha una forma quadrata: la tv, il monitor del pc, un libro, il cellulare.

Il nostro mondo si sta sgretolando a forza di edificare, lo abbiamo immaginato quadrato così da poterlo organizzare, e abbiamo ignorato il significato della circonferenza, la nostra stessa terra è sferica, non ha confini, il sole che ci dà la vita, l'occhio con cui vediamo l'esterno, il seno che ci nutre ha un piccolo sole, e dal centro di quel sole traiamo l'energia che ci fa crescere.

Naturalmente tutto questo fuori, equivale al nostro dentro. 
Naturalmente edificare fuori, delimitare, organizzare, CONTROLLARE, dividere.. tutto questo non è altro il processo interno con cui governiamo la nostra vita. Se quindi è in un quadrato che racchiudiamo noi stessi, sarà un quadrato fuori a riflettere il nostro pensiero creatore. E nel nostro pensiero di cosciente c'è solo il 90 % circa.. tutto il resto è inconscio. Siamo noi che vogliamo il controllo sulla vita, solo perchè viviamo col pensiero fisso della morte inevitabile che ci spazzerà via. Ci diamo leggi per delegare a una forma di credenza il nostro libero pensiero. Intimamente crediamo a ciò che percepiamo con i nostri sensi, limitati dal tempo e lo spazio, lo spirito ha sempre avuto un'accezione religiosa che ci ha distolti da ciò che siamo veramente. E quello che ci rimane più semplice è difenderci.

Per questo dico DISTRUZIONE.
  Sillabazione:
【di-strùg-ge-re】
Definizione e Significato:
Verbo (Irregolare:Indicativo Presente distruggo, distruggi etc...,Passato Remoto distrussi, distruggésti etc...;participio passato distrutto)
verbo transitivo 【sogg-v-arg】
Annientare, far scomparire qualcosa o rovinarlo: distruggere una lettera, il raccolto; anche in senso figurativo:: distruggere la felicità di qualcuno; vanificare qualcosa: distruggere una speranza
Sterminare persone o animali: distruggere un esercito; in senso figurativo:, prostrare nel fisico o abbattere moralmente qualcuno: il dolore lo ha distrutto
Figurativo, Screditare, criticare pesantemente: i critici hanno distrutto il suo libro
distruggersi
Verbo Riflessivo 【sogg-v】 Ridursi in pessime condizioni, rovinarsi Sinonimo: deperire
【sogg-v-arg】 Ridurre in cattive condizioni una parte del proprio corpo: distruggere la schiena

Sillabazione:
di-stru-zió-ne
Definizione e Significato:
Sostantivo Femminile
Grave danneggiamento o annientamento di qualcosa o qualcuno Sinonimo: demolizione, devastazione: distruzione di una città sotto i bombardamenti; (al Plurale) le cose distrutte, macerie: sono ancora visibili le distruzione del terremoto
Figurativo, Chi o ciò che arreca distruzione: i compromessi sono la distruzione della coscienza morale.

Scartato il primo link di google che non diceva nulla, apro il secondo e trovo questa informazione.
Così come per la parola EDIFICANTE data per positiva assoluta, qui troviamo DISTRUZIONE in un'ombra nera e terrificante. 
Non a caso come potete vedere “casualmente” sopra il significato del vocabolo, c'è un banner sulla PNL che altro non è che questo di cui stiamo parlando.



Controllare tramite la parola, aspetti psicologici di chi ascolta, colpendo punti nascosti e Strutture mentali esistenti.

Immaginate un vocabolario che dice: "distruzione" figurativo indica lo sfaldamento delle leggi preesistenti per esercitare un cambiamento.

Non suonerebbe meglio ? Non Aprirebbe la nostra percezione verso la comprensione invece che verso la paura ?
Ma vabè, sono un visionario.

Cerchiamo su etimo.it





Cambiano un po' le cose. Allora vediamo e analizziamo.

Abbattere, disfare totalmente, ridurre al niente, consumare, liquefare.

Se togliamo la fase associativa superficiale, queste parole non hanno nulla di negativo e secondo me è in queste parole che è racchiusa la chiave di tutto questo fiume di altre parole che sto lasciando uscire dalla mia mente.

Abbattiamo l'Ego, che ha edificato il suo impero nella nostra testa. 

Buttiamo via le credenze, che altro non sono che mistificazioni create ad hoc per farci rimanere chiusi dentro il quadrato magico.

Riduciamo al niente la nostra “educazione” che ci ha tolto l'esperienza, che ha nascosto l'alchimia e le scienze sacre, la conoscenza delle stelle e delle nostre vere capacità. 

Consumiamo il nostro guscio per risorgere, rinascere dentro di noi come persone nuove, che pensano alla vita come un cerchio, senza limiti, senza gerarchie, senza angoli oscuri, con un centro dove reincontrare la nostra unità.
 
Distruggere le banche non è far saltare in aria il cubo materiale che trattiene e regola la nostra energia in termini di denaro e materia, ma è distruggere quel concetto per il quale deleghiamo agli altri quello che non siamo in grado di gestire. 

Vuol dire scegliere, agire, muovere il culo, adoperarsi per creare l'alternativa.
 
Questo vuol dire distruggere, consegnare la nostra vita alla verità, e la verità è che siamo liberi come ogni altro essere di questo pianeta. 
Che non costruisce quadrati ne cubi, che non ha bisogno di leggi emanate, ma è consapevole di se stesso e soprattutto è consapevole.
Conosce il mondo. Ogni singolo minuscolo essere vivente di questo pianeta sa quando deve riprodursi, quando deve trasformarsi, dove andare, cosa fare.... senza mappe, ne costituzioni, ne templi, ne scuole.

Distruggiamo la sensazione di superiorità che abbiamo nei confronti delle varie specie, ma anche la sensazione di inferiorità nei confronti di singoli individui, o razze, religioni. 
Smettiamola di edificare e controllare, fermiamoci un momento, guardiamo quello che per noi è distruttivo e guardiamolo da un'altra prospettiva. 

Sii acqua diceva Bruce Lee, dinamica, liquefatta, senza una struttura che ne può delimitare la forma, lascia andare tutto e segui le pendenze che la vita ti offre, senza resistere, perchè è solo un'illusione. 
La terra girerà, l'universo si espanderà, la mutevolezza fa parte dell'evoluzione. 
Ecco perchè quando c'è un cambiamento c'è necessità di crisi, ecco perchè quando il nostro pianeta decide di cambiare piano, ha bisogno della distruzione. C'è la necessità di adattarsi al mutevole flusso di cui fa parte, di cui facciamo parte anche noi.

La verità è distruttiva, non è edificante. La verità è una spada, non è un mattone. La spada Divide, distrugge...

Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra.
Non sono venuto a portare la pace, ma la spada.
Perchè sono venuto a dividere il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera;
e i nemici dell’uomo saranno i suoi famigliari.” Matteo 10, 34-38

Perchè di questo avevamo bisogno, di formattare, di perderci per poi ritrovarci.
Ogni persona che porta verità, la verità pura, quella più vicina all'essenza è considerato un pericolo su questo mondo. 
Ogni persona che abbia in se una coscienza sveglia porta con se la croce, che anch'essa è legata al numero 4, che è il numero tradizionale dell'universo terreno, degli elementi, della materia, della dualità, destra sinistra, in alto e in basso.

E' un momento importante nell'universo, e noi facciamo parte di tutto quanto, non possiamo più fingere che non ci riguardi.

Stiamo combattendo per la LIBERTA', la nostra spada più potente per sconfiggere il nostro Falso Ego manifesto sia dentro che fuori, è la VERITA', la verità non è scritta in nessuna legge, non ha forma, non è identificabile come un simbolo, è semplicemente quello che è.

L'essere ignota non impedisce alla verità d'esser vera, sta a noi ritrovarla in noi stessi, senza giudizio, senza divisione.

Non dobbiamo più costruire nulla perchè tutto crollerà. 
Questa è la Verità. 
Tutto sta già crollando, e invece di vivere questo momento come un grande reality show, seduti in poltrona, chi a fare il guru, chi a fare il complottista, chi a fregarsene o martellarsi le palle di paranoie, è giunta l'ora di ridimensionare tutta questa grande battaglia contro il male oscuro, e riversarla al nostro interno.
Sotto quel guscio fatto di retaggi, credenze, paure, ignoranze etc, c'è un'anima che è stata progettata per la verità e la libertà.
Già con tutte le conoscenze necessarie che servono per fare massima esperienza di questa dimensione, abbiamo già tutto anche se non ci crediamo ancora. 

E' arrivato il momento di allinearsi con l'universo, Lui ha intenzione di lasciarsi indietro le illusorie leggi che esseri apparentemente intelligenti hanno fatto sembrare reali, la terra sta cambiando vibrazione, e chi ha costruito dentro e fuori di se grandi scatole rettangolari dove riporre ogni speranza, sarà distrutto, e avrà la possibilità di godere di questa opportunità o scegliere di concentrarsi fino all'ultimo respiro sulla sola propria integrità fisica, materiale, statica, quadrata, vuota.

E' giunta l'ora di distruggerci. Di tornare alla Libertà attraverso il caos generato dalla Verità.
Per stabilire se un quadrato è perfetto, occorre inscrivere al suo interno un cerchio perfetto.

Le parole sono simboli, la rivoluzione passa anche da qui, è l'ora ti tornare a rendere sacro il nostro linguaggio, perchè ancora è attraverso esso che noi ci rapportiamo con gli altri e con una parte mentale di noi stessi.

Fine del flusso.
READMORE
 

AMA IL "DIAVOLO" TUO COME TE STESSO


L'oscurità non esiste, esiste solo la nostra volontà di renderla oscura, di temerla o reprimerla... quel lato nero dell'anima è stato combattuto da ognuno di noi.. fin da quando eravamo piccoli... ci hanno insegnato a temerlo, a vederlo come qualcosa di esterno che non doveva entrare, il male, il vizio, la perversione, la cattiveria o l'odio....
Ci hanno addestrati al bene universale, al pensiero del bene universale, dell'amore incondizionato, della compassione e della pace...ma il mondo non è mai stato il riflesso di questi insegnamenti...
Non abbiamo mai imparato a conoscere noi stessi, come funzioniamo, come funziona il nostro inconscio...la parte Oscura per eccellenza, dove abitudini, traumi e dolori, hanno scritto leggi e dogmi che si azionano come conseguenza di una qualsiasi causa... ma allora chi siamo? Chi sta decidendo per noi?
Più amavo, più davo la mia luce nascondendo l'oscurità, più l'oscurità cresceva e si espandeva, più lottavo per amare più imparavo a non amare...
Poi è arrivato il tempo dell'apocalisse, la mia apocalisse, quel momento fondamentale della vita, dove nella distruzione di me stesso e di tutte le regole e i legami, ho avuto la possibilità di guardare in faccia il Diavolo...
Un'immagine riflessa di me che era terrificante, un mostro con le mie esembianze....ma pur sempre io.. una parte di me...

ho imparato ad amarlo veramente, a dargli voce, a farlo vivere all'esterno del corpo come manifestazione pura del mio essere... pagandone volentieri le conseguenze seppur nefaste e doloose, riconoscendo in quell'entità maligna ed esterna un colore nel mio astuccio di colori, un vestito nel mio armadio che ora ho aperto, un tesoro sepolto che racchiudeva in se la mia metà del Se, e che dovevo necessariamente amare e domare, senza guerra, senza sensi di colpa, ma solo con la compassione e l'accettazione...
Così finalmente ho imparato il vero significato di quelle due parole...compassione e accettazione..di me non degli altri, del mio inferno non di quello del mondo fuori...
Quando ho accettato l'ombra mia che m'appartiene, ho completato me stesso, ho avuto a disposizione tutte le informazioni e gli strumenti necessari per guardare il mondo in modo più libero, libero dall'inconscio, libero dalla paura... e questa è la strada che sto percorrendo parallelamente alla tua... con la massima consapevolezza...
So riconoscere l'amore, e sò distinguere tra mente e cuore, comincio a conoscere le leggi del mondo e i misteri dei rapporti umani... e di certo non mi basta un messaggio, o una parola triste, o una nota stonata, per cambiare rotta, per distruggere la bellezza che la mia anima ha riconsciuto...
Una persona abituata a guardarsi i piedi, incapace di guardare in alto, ripeterà a se stessa per tutta la vita che il cielo non esiste, e distruggerà ogni messaggero di verità, combatterà contro se stessa per non ammettere la sua incapacità di elevarsi.. e in quella menzogna globale, in quell'autocospirazione, costruirà falsi comportamenti, false leggi, finti nemici e amici facili, si convincerà di tutto ciò che è falso per non ammettere tutto ciò che è vero... e in questa farsa, in questo atto di drammatica treatralità seminerà il suo futuro che non esiste, la sua gioia che non esiste... ripetendo a se stessa che il cielo non esiste... che è meglio che non esista e che semmai ne avesse visto uno scorcio sicuramente non era cielo,non era giusto, non era corretto..

Gli abitanti di questo pianeta chiamano CONSAPEVOLEZZA il Dimenticare... chiamano verità la menzogna... e Amore la Paura...poi si farciscono di santità e mistica illusione e sbandierano al mondo tutto ciò che loro stessi non sono riusciti e non riusciranno mai a fare.....pur avendo tutta la forza e la capacità di farlo.. pur meritando tutta questa bellezza, fingeranno alla fine di non averla mai incontrata...

L'ombra è una proiezione della luce...
READMORE
 

TUTTI GLI UOMINI NON SONO CHE UNO


Io sono nato il giorno di Natale, 25/12/1976.
Ma che cosa è il natale e cosa ci dovrebbe ricordare.
Questo giorno ricorda certamente la nascita di Gesù, il Cristo.
Fu inviato per rimettere i peccati e simboleggia il grande mediatore tra le persone e il Dio.
Ci hanno insegnato, o hanno tentato di farlo, a fare appello a Gesù come intercessore presso un Dio severo, talvolta collerico, seduto da qualche parte in un luogo chiamato cielo.
Non so dove si trovi questo CIELO....se non nella nostra propria coscienza.
Per la nostra cultura è impossibile ottenere Dio se non attraverso l'intercessione con suo figlio, meno austero e più amorevole, l'essere grande e nobile che noi tutti chiamiamo il Benedetto, e del quale festeggiamo la venuta al mondo.
Ma questo giorno significa qualcosa di più, molto di più.
Non ricorda solamente la venuta al mondo di Gesù il Cristo, ma simboleggia la nascita del Cristo IN OGNI COSCIENZA UMANA.
Il Natale significa la nascita del Grande Maestro ed Educatore che ha liberato l'umanità dalle servitù e dalle limitazioni materiali.
Questo grande Maestro fu inviato per mostrarci chiaramente che Dio non dimora solamente AL DI FUORI, ma anche DENTRO di noi, che non è mai separato da noi ne da nessuna delle sue creazioni.
Egli è venuto a noi per farci comprendere meglio la vita, quì sulla terra. 
Ci ha mostrato che tutte le limitazioni materiali vengono dall'uomo, e che non bisogna mai interpretarle diversamente.
E' venuto a convincerci che il Cristo in lui, attraverso il quale egli compiva le sue potenti opere, è lo stesso che vive in noi, in me, in ogni essere umano.
Applicando il suo insegnamento possiamo compiere le opere che egli compie, e anche opere più grandi.

"Le cose che io compio, le compirete anche voi, e voi compirete cose ancor più grandi...."

Quando un uomo ha preso contatto con un'Idea della mente di Dio, e l'ha espressa con la parola, gli altri non possono forse prendere di nuovo contatto con questa idea nell'Universale ?
Dal fatto di essere stato toccato da un'idea e di averla espressa, non se segue che essa diviene sua proprietà privata.

Se egli la prende e la conserva, dove troverà lo spazio per riceverne delle altre ?
Per ricevere ancora, bisogna donare ciò che si è ricevuto, se lo si conserva....ristagnerà.

Prendete un mulino ad acqua che genera forza motrice, e supponete che improvvisamente, di testa propria, trattenga l'acqua che fa girare le pale. Immediatamente sarà immobilizzato. Bisogna che l'acqua scorra liberamente attraverso le pale per essere utile e creare energia.
La stessa cosa avviene per l'uomo. Una volta venuto a contatto con idee Divine, bisogna che egli le esprima per poterne trarre profitto. Deve permettere a ciascuno di fare altrettanto, per crescere e svilupparsi come egli stesso fa.

In verità, non vengono forse da Dio tutte le cose ? E ciò che ha potuto fare un essere umano, non possono farlo anche tutti gli altri ?

E'sufficiente la volontà di lasciarlo agire. In tutta sincerità io credo che siamo stati creati uguali.
Tutti gli uomini non sono che UNO.
Ognuno è in grado di compiere le stesse opere che ha compiuto Gesù e gli altri Maestri...e a tempo debito... lo farà.


READMORE